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Costruzione assist hook

20 Ottobre 2009

I materiali
1) Cordino per la realizzazione del bracciolo dell’assist. I più usati sono nell’ordine YGK Zylon knot, YGK, oppure il Sufix Jigging Braid (foto 1). Ho menzionato i cordini più usati al mondo, ma ne esistono anche di più economici, anche se i su menzionati, in particolare lo Zylon, ha delle caratteristiche di resistenza all’abrasione molto maggiore rispetto agli altri;
2) Ago per realizzare l’assist, YGK Needle hook, ma sul mercato italiano ne esistono altri adattabili per esempio quelli per il carp fishing (foto 2). Questo ago ha la caratteristica di avere al termine un gancetto che serve per agganciare l’altro capo del cordino ed inserirlo dentro se stesso (foto 2);
3) Filo per legare il cordino all’amo. Quello con cui sono realizzati la maggior parte degli assist della Owner in commercio è il Technola line della stessa casa, una sorta di microfilamento singolo molto resistente. In alternativa si può usare del filo da legature per canne;
4) Ami della misura desiderata. I migliori sono gli Owner SJ41 oppure i Siden 808, nelle misure 9/0 e 11/0. Altro amo buono, per questa, tecnica è l’SJ51, della stessa marca, sono ben più robusti dei precedenti, ma la particolare punta (cutting point), non permette di eseguire questo metodo nello stesso modo spiegato più avanti;
5) Attack oppure collante per legature, per fissare la legatura tra cordino e amo. Il primo è ottimo per fissare il Technola line, mentre il secondo lo userei per fissare la legatura realizzata con il filo da legature;
6) Tubo termorestringente di misura 6.4 mm.

La realizzazione dell’assist hook, con a disposizione i materiali giusti, è abbastanza semplice. Vediamo l’esecuzione passo per passo:
1) Prendere un tratto di cordino della lunghezza desiderata e privarlo o meglio “svuotarlo” dell’anima interna;
2) Inserire ago all’interno del cordino e farlo uscire all’altezza desiderata, che dipende da come si vuole poi fissare il solid ring. Se si vuole montare in modo che l’assist hook, quindi la dimensione dell’amo e la lunghezza del bracciolo, sia facilmente sostituibile, senza dover aprire lo split ring per sostituirlo, bisogna creare un loop abbastanza ampio da far passare poi l’amo, altrimenti quest’ultimo non dovrà essere creato, ma il solid ring andrà fissato in un modo che spiegherò più avanti;
3) Soluzione con loop: Il gancetto dell’ago dovrà agganciare l’altro capo del cordino, adesso bisognerà tirare indietro, molto lentamente, l’ago fino alla sua, e dell’altro capo del cordino, completa fuoriuscita. A questo punto è stato creato il loop;
4) Soluzione con solid ring fisso: Il procedimento è lo stesso solo che nel cordino andrà inserito il solid ring. Si ripete l’operazione di sopra, fino a far fuoriuscire il cordino, che a questo punto andrà “tirato” fino a che l’anellino non resti fisso all’interno del loop creato;
5) Dopo aver realizzato la soluzione scelta, bisogna inserire, perfettamente al centro, la punta dell’amo a circa un cm di distanza da dove sono i due capi del cordino, in questo modo saranno forati entrambi. Far scorrere l’amo fintanto che, la parte bucata, non si blocchi nell’occhiello dell’amo;
6) Inserire dal basso verso l’alto il cordino, dalla parte del loop, all’interno dell’occhiello. Il fatto di inserire dal basso verso l’alto è un passo importantissimo, in caso contrario l’amo rischia di non ferrare bene il pesce (foto 3);
7) Fissare il pezzettino di cordino al di sotto dell’occhiello con il Technola line oppure con il filo per legature. Nel primo caso faccio parecchi giri di filo, nel secondo caso come se facessi una legatura normale. In entrambi i casi la legatura andrà fissata come per le legature su canna (foto 4);
8) Mettere un po’ di attack su tutta la legatura oppure il collante, naturalmente in quest’ultimo caso bisognerà aspettare che il collante si asciughi prima di poter eseguire il passo successivo (foto 5);
9) Inserire il tubicino termorestringente. Io preferisco coprire solo la legatura ed un pezzo di occhiello, per lasciare l’assist il più mobile possibile, ma altri arrivano a coprire anche parte del cordino;
10) Ultimo passo, con un accendino riscaldare il tubicino, che si stringerà fortemente all’amo e alla legatura (foto 6).
11) A questo punto basterà collegare l’asola sul cordino ad un solid ring con una semplice bocca di lupo per terminare la preparazione (foto 7)

Edited by Sebastiano Cannata, SCANNA nel forum di LB

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