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Shimano Speedmaster Boat quiver

31 Ottobre 2009

Speedmaster Boat Quiver 300 M
Parafrasando una nota pubblicità si potrebbe dire: “era ora che qualcuno ci pensasse!!” In effetti la grande casa nipponica mai prima d’ora si era cimentata nella produzione di canne specifiche per il bolentino tecnico; il risultato ottenuto con il modello di punta è decisamente impressionante e pone la canna al top dell’offerta nazionale.
Tecnica Italiana. Il bolentino è probabilmente la tecnica di pesca dalla barca più praticata in Italia, visto che, per ottenere qualche risultato, è necessario essere dotati di un’attrezzatura davvero essenziale, fatta di una barchetta di pochi metri, una bella tavoletta di sughero un paio di piombi ed un centinaio di metri abbondanti di filo di nylon di buon spessore. Chi di noi non ha mai pescato così? C’è da dire che oggi la tecnica si è profondamente evoluta e sul mercato sono presenti modelli di canne talmente sensibili da poter evidenziare le tocche ovattate del più piccolo o sospettoso parago in circolazione. L’utilizzo della canna ha di fatto mandato in pensione il nylon a favore del multifibra che, essendo privo di elasticità, consente una determinazione delle abboccate decisamente superiore; il fatto di essere anche sottilissimo ha semplificato di molto l’azione di pesca divenuta ormai insensibile all’azione della corrente. Come ogni tecnica però, anche il bolentino richiede attrezzi specifici, canne che molto spesso perdono di vista quelle che sono le primarie esigenze di chi ci si dedica, convincendo (ed ingannando) più con una cosmetica accattivante che con reali prestazioni in pesca.
Caratteristiche essenziali.
Una canna da bolentino deve essere prima di tutto bilanciata, per non affaticare il pescatore durante l’azione di pesca; consideriamo che una canna non bilanciata riduce l’autonomia di un pescatore al massimo a venti minuti, degenerando in un supplizio fatto di posizioni assurde, appoggi improbabili della canna sulla battagliola e di perdite di concentrazione che possono portare solo a pescare male ed a perdere pesce: bilanciatura prima di tutto, quindi; di seguito arriva la rigidità del fusto, necessaria a far lavorare esclusivamente il cimino, per una superiore visibilità delle mangiate. Questa caratteristica, tra l’altro, si sposa molto bene anche con la taglia media piuttosto ridotta che le prede classiche del bolentino hanno e che non richiede al fusto di assorbire parte dello sforzo a cui è soggetta la canna durante il recupero. Per finire, importantissima è la sensibilità del cimino (fig. 2), ormai universalmente risolta utilizzando un vettino in fibra di vetro piena multicolore che, come si sa, è assai più sensibile di un cimino in carbonio. Vediamo ora come la Speedmaster di Shimano ha finalizzato queste imprescindibili esigenze di pesca.
Se il buongiorno si vede dal mattino…..
Un pescatore attento si renderà conto immediatamente dell’ottima bilanciatura di questa serie di canne, che vanno dalla 2.4 mt fino alla 3.5 mt. La cosa di cui non si renderà conto, paragonandola con canne della concorrenza, sarà vedere con quale finezza gli ingegneri sono riusciti ad ottenere questo risultato. E’ abbastanza intuitivo infatti capire che una canna da bolentino tenderà per natura ad essere sbilanciata verso la punta, in maniera direttamente esponenziale alla sua lunghezza, fatto a cui si ovvia di solito aumentando il peso (ed ahimè le dimensioni) del tallone. La Speedmaster è probabilmente la canna più sottile tra quelle presenti sul mercato, segno che il paradosso è stato risolto in maniera decisamente più brillante rispetto ai prodotti con cui si confronta. Il fusto è decisamente rigido, segno che il brevetto Shadow Diaflash, in combinazione con il piano di laminazione utilizzato, esalta soprattutto questa particolarità. Il cimino infine è una vera e propria opera d’arte, fatto di una parte, la più estrema, in fibra di vetro multicolore, innestata direttamente su una base in carbonio; il particolare non è di poco conto dato che in questo modo si guadagna notevolmente in ulteriore sensibilità. Per coloro per i quali questo non fosse sufficiente, Shimano ha dotato ogni canna della gamma di due cimini di differente potenza uno fino a 50 grammi l’altro fino a 250 con potenze dichiarate reali e non campate in aria. A tutto questo si aggiunge un porta mulinello in Fossil Wood (fig. 3), ottenuto dalla compressione sottovuoto di materiali organici a base carbonio ad una temperatura di 1000°C che lo rendono 100 volte più duro del legno naturale e 100 volte più resistente all’umidità ed agli effetti nefasti dell’ambiente marino. Le tre sezioni s’innestano tra loro con un classico spigot (fig. 4), perfetto e funzionale che rende superfluo ricorrere a soluzioni “a fetta di salame”, inutili e controproducenti dato che spesso gli elementi si gonfiano oppure in essi s’infiltrano cristalli di sale, rendendo poi impossibile il disinnesto. Gli anelli (foto 1) sono gli Shimano Hardlite con ponte in titanio e guida in SiC, perfetti per resistere indefinitamente all’azione corrosiva dovuta allo sfregamento continuo di multibfibra spesso molto sottili. Il manico è rivestito in un morbido Duplon, in modo da agevolare il comfort anche di chi pesca in piedi con canna sottobraccio; la particolare struttura a microcelle poi, garantisce sempre una presa salda, anche qualora si dovessero avere le mani sporche di pastura o di esca. La cosmetica, per finire, è decisamente sobria, segno che la canna non è uno specchietto per le allodole ma un concentrato di tecnologia e caratteristiche uniche e decisamente interessanti, che non potranno che soddisfare chi eventualmente deciderà di provarle.
La gamma.
Come anticipato i modelli della gamma vanno da 2.4 metri fino ai 3.5. In mezzo le due lunghezze classiche di 2.7 e 3.0 metri. Oltre a questo, gli appassionati avranno la possibilità di scegliere tra due azioni del fusto una M ed una MH, il primo leggermente meno rigido del secondo. In totale quindi otto canne che non potranno che soddisfare i molti amanti di una tecnica che, essendo praticata in tutta Italia, ha una quantità di varianti e di tipi di pesce insidiabili veramente molto vasta, se paragonata ad altre tecniche di pesca dalla barca. Il costo, è in perfetto stile Shimano, segno che per la grande azienda nipponica il giusto rapporto qualità/prezzo è più un credo che una politica commerciale.

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