Talica II Speed
28 Gennaio 2010Ormai la regola aurea con cui viene progettato un mulinello rotante da barca è sempre la stessa: catturare grossi pesci con un piccolo rotante dotato di freno a leva, magari con la tecnica del livebait casting. L’esperienza dovrebbe portarci a dire che questo è un paradosso di difficile risoluzione. Sono infatti i mulinelli con frizione a stella i più adatti al lancio, visto che hanno bobine più leggere, dovuto al fatto di avere la frizione residente negli ingranaggi e non nella bobina stessa; per contro, i mulinelli a frizione a leva sono più potenti, potendo sfruttare una maggiore superficie dei dischi. Il Talica II speed rompe questi schemi e si annuncia come ulteriore sviluppo di una serie di mulinelli la cui strada è stata aperta dal Torsa; ormai da qualche anno gli USA fanno da traino alle migliori e più originali innovazioni in materia di piccoli rotanti potenti. A loro magari interessa di più lanciare un ballyhoo a 20 metri di distanza, lì dove sonnecchia indisturbato un marlin striato, piuttosto che avere altre caratteristiche, utili magari a catturare tonni rossi o ricciole; ciò non toglie che molte di esse possono dare grande conforto anche a coloro che in quelle acque non ci pescheranno mai. Il Talica si può riassumere in quattro caratteristiche: lanciabilità, potenza, frizione e compattezza. Tolta la prima, per noi superflua, a meno che non si sia contratto il morbo della pesca a vista con esca viva, tutto il resto è ormai strettamente necessario.
Potenza. L’uso della meccanica ad alta efficienza combinata con il rapporto di velocità basso fanno di questo mulinello la “mosca bianca” del mercato. Non si creda che la doppia velocità, ormai comune a molti mulinelli di basso libbraggio, sia uno di quegli accessori messi più per attrarre che per servire: in questo caso è voluta e pensata, proprio perché il target non sono pesci della classe massima dichiarata, ossia 16 libbre ma predatori ben più potenti, tanto che in USA la campagna pubblicitaria è stata condotta abbinandolo a catture di yellowfin di mezzo quintale…. La manovella a passo lungo, combinata con la classica manopola ergonomica, di design così azzeccato da vantare oramai innumerevoli tentativi di imitazione, unite con un asse di rotazione della manovella stessa coincidente con il piede del mulinello, permettono a questo piccolo giocattolo di evitare dissipazioni di energia da parte del pescatore, mantenendolo concentrato esclusivamente sul recupero del pesce che sarà sempre costante ed inesorabile.
Frizione. Altro vanto del Talica. I due modelli più grandi, il 12 ed il 16, differenti esclusivamente per la capacità della bobina, sono in grado di sviluppare ben 40 libbre di freno, in pratica sullo stesso livello del Tiagra 80 che però pesa 3.2 chili contro gli appena 0.7 dei modelli citati. Non si creda che questa caratteristica sia facile da ottenere: i prodotti analoghi della concorrenza infatti, raggiungono tale valore solo ed esclusivamente con una doppia frizione.
Compattezza. Basta vederlo in vetrina per rendersene conto: un mulinello essenziale senza accessori inutili, fin troppo spartano una volta che si fa girare a vuoto in negozio. Il tasto di selezione della velocità è di semplice accesso così come la leva della frizione, sovradimensionata proprio per una rapidità d’intervento senza pari.
Oltre a questo bisogna assolutamente parlare di ciò che non si vede. Il corpo in alluminio non è pressofuso ma forgiato a freddo, lavorazione per la quale Shimano è leader mondiale nella meccanica, non solo applicata alla pesca. Con questo tipo di produzione le caratteristiche del metallo si mantengono inalterate a differenza della fusione dove i legami molecolari vengono distrutti e ricomposti in seguito al raffreddamento, con grande perdita delle proprieta meccaniche di base. La sua vocazione ad essere abbinato a fili trecciati, che, come sappiamo, assorbono acqua e la trattengono per giorni interi dopo l’utilizzo, ha reso necessario un trattamento anticorrosione particolare, denominato E.I. effettuato sulla bobina, in corrispondenza della placca porta mulinello e su tutta la carcassa che si aggiunge al classico trattamento di anodizzazione; gli ingegneri si vantano di affermare che in questo modo la resistenza alla corrosione risulta essere doppia rispetto al normale. Sei cuscinetti S A-RB totalmente schermati, di vita 20 volte superiore rispetto a quelli normali, completano poi una dotazione di serie che rende questo mulinello un fedele compagno di pesca per lunghissimi anni, anche qualora non si ricambino le sue prestazioni eccezionali con le dovute cure ed attenzioni che, in fondo, meriterebbe….






